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Art Market#14: Conferme da Christie's Milano per Boetti, Salvo e Schifano

Aggiornamento: 8 gen

L'ultima 20th/21st Century Online Sale di Christie’s a Milano, ieri 31 maggio, ha confermato che da parte del mercato continua a crescere l'interesse per Alighiero Boetti, Salvo e Mario Schifano.

Non deludono le Nature in ottone di Lucio Fontana, un grande classico sempre molto apprezzato.

Lucio Fontana (1899-1968), Concetto spaziale, Natura, 1967

ottone lucidato, 26.7 x 20.6 x 21.3 cm (elemento di sinistra) e 25.7 x 20.6 x 21.6 cm (elemento di destra)

Courtesy Christie's


Inaspettatamente però, il top lot della sessione milanese non è stato il Monocromo giallo N.080 del 1960 a firma Mario Schifano - non andato oltre la stima minima - bensì un'opera di Alberto Burri di qualità museale ed eccellente storia bibliografica/espositiva, proveniente dalla collezione del critico Enrico Crispolti: un Catrame Nero eseguito nel 1951.

Stimato in pre-asta EUR 200.000-300.000, dopo un'agguerrita competizione online il Catrame è andato aggiudicato a EUR 550.000 + diritti, per un totale di EUR 693.000.

Invenduto, invece, il secondo lotto di Burri presente in catalogo, una Combustione del 1965 proveniente dalla collezione privata di Rosetta Loy. Segno che il mercato dell'arte per il celebre artista umbro continua ad avere un andamento molto altalenante e da valutare caso per caso.


Alberto Burri (1915-1995), Catrame nero T, 1951

catrame e olio su tela, 81 x 65 cm

Courtesy Christie's


Ma vediamo nel dettaglio altri risultati:


Giugno, opera tarda di Salvo, ha trovato un nuovo acquirente per EUR 126.000 inclusi i diritti, dopo una stima iniziale di EUR 45.000-65.000. I paesaggi sono forse i soggetti dell'artista torinese attualmente più richiesti.

Le Infinite Possibilità di Esistere, ricamo del 1987 a firma Alighiero Boetti, si è fermato a EUR 113.400 inclusi i diritti, partendo da una stima minima di 30.000.

Uno smalto Coca-Cola su tela del 1981 a firma Mario Schifano, valutato EUR 15,000-20,000, è salito sino a EUR 60,480 incluse le commissioni d'asta.


Salvo (1947-2015), Giugno, 2007

olio su tela, 50 x 70 cm. Courtesy Christie's

Alighiero Boetti (1940-1994), Le infinite possibilità di esistere, 1987

ricamo, 28.2 x 25 cm. Courtesy Christie's

Mario Schifano (1934-1998) Senza titolo, 1981

smalto su tela, 100 x 95 cm. Courtesy Christie's


Tra i lotti forse meno in voga al momento ma altrettanto degni di nota per il collezionista che ricerca opere significative, vorrei infine segnalare un dipinto di grande formato di Mattia Moreni da collezione Adler, andato venduto a EUR 30.240 a fronte di una stima pre-asta di EUR 25.000-35.000 ma che meritava sicuramente di più.

Mattia Moreni (1920-1999), Cartello penoso nel campo col temporale (Moulin Rouge) olio su tela, 1964, 57.5 x 114 cm. Courtesy Christie's

Eseguito nel 1964 ed incluso l'anno seguente nella mostra antologica presso la Galleria d'Arte Moderna di Bologna, Cartello penoso nel campo col Temporale è rappresentativo del passaggio dell'artista dal linguaggio informale a una precisa narrazione per immagini e per cicli (gli alberi, i campi, i cartelli, le nuvole) dove il paesaggio interpretato in chiave visionaria e decadente si accende di un’audace gamma cromatica – in questo caso livida, sui toni del blu e del grigio.


Mattia Moreni è stato uno dei più originali protagonisti della pittura italiana del secondo Novecento. Dagli anni Quaranta agli anni Novanta ha aderito ai movimenti più innovati del suo tempo, l'Astrazione, l’Informale e il Neoespressionismo, con partecipazione a eventi di rilevanza globale quali la Biennale di Venezia, la Biennale di San Paolo, Documenta di Kassel e riconoscimenti da critica (Tapié, Restany, Arcangeli) e pubblico.


La produzione di Moreni è sempre indagine acuta e irriverente sulla condizione umana nella società contemporanea, con una particolare attenzione al rapporto tra uomo e natura e uomo e tecnologia e la consapevolezza, come scriveva l’artista proprio negli anni Sessanta, che “entra nell’immaginazione dell’uomo l’infezione della possibile distruzione totale – incalza l’angoscia delle cose che stiamo per perdere – diventa evidente che nulla è eterno dunque neanche l’arte”.

Le sue opere oggi si trovano in collezioni museali italiane e internazionali tra cui le Gallerie degli Uffizi di Firenze, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la GAM di Torino, la Nationalgalerie di Berlino, il Museo de Arte di San Paolo in Brasile.


Qualche anno fa ho avuto occasione di trattare un olio di Mattia Moreni del 1985 (trovate i dettagli al seguente link https://www.barbaracortina.com/works-placed) e sono tuttora alla ricerca di dipinti dell'artista per conto di collezionisti privati.


Se siete in possesso di opere di Mattia Moreni, Mario Schifano, Alighiero Boetti o altri artisti italiani del Novecento e volete richiedere una consulenza gratuita ai fini della vendita privata o della messa in asta, non esitate a contattarmi al seguente indirizzo email: info@barbaracortina.com.

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