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Italia e Stati Uniti: Mario Schifano raddoppia. Un'anteprima

Aggiornamento: 8 gen

Il 2022 ha visto una consistente crescita del mercato dell'arte di Mario Schifano: + 17,4%.

Bisognerà attendere le aste del secondo semestre 2023 (che iniziano tra poco) per vedere se l'eventuale presenza sul mercato di dipinti paragonabili per valore, qualità e prezzo a La Stanza dei Disegni del 1962 (Avantgardes, asta del 20 ottobre 2022, Christie's, Parigi, Francia: prezzo di aggiudicazione 1.302.000 euro) o a Tempo moderno, sempre del 1962, (Modernities, asta del 25 ottobre 2022, Sotheby's, Parigi, Francia, prezzo di aggiudicazione 2.334.000 euro) potrà confermare questo andamento positivo.


Nel frattempo due mostre personali di Schifano - entrambe curate da Alberto Salvadori - sono prossime ad essere inaugurate, rispettivamente negli Stati Uniti al Magazzino Italian Art (museo nella Hudson Valley che ospita la Collezione Olnick-Spanu, dedicata all'arte italiana del dopoguerra e contemporanea negli Stati Uniti), e in Italia alla Galleria Gió Marconi di Milano.

In collaborazione con l'Archivio Mario Schifano, la mostra al Magazzino Italian Art, Mario Schifano: The Rise of the 60s, presenterà una selezione di 80 dipinti realizzati tra il 1960 e il 1970, tra cui 12 opere inedite provenienti dalla Fondazione Maurizio Calvesi.

Tutto alla Galleria Gió Marconi approfondirà invece la produzione dell'artista su carta.


Che fosse tradotto su tela o su carta, l’approccio di Schifano alla vita era empirico, frenetico e non convenzionale. L'artista si appropriava con grande facilità di molteplici stimoli (musica, segnaletica, cartelloni pubblicitari, film, fotografia, il futurismo) e li rielaborava con una velocità e un' urgenza di espressione che in Italia non si erano più conosciute dai tempi delle Avanguardie.

La forte capacità comunicativa dei dipinti di Mario Schifano, derivata dalla precoce attenzione dell'artista ai mass media e alle nuove tecnologie, e l'abilità di guardare come un Giano bifronte sia al passato che al futuro, hanno reso il suo lavoro accessibile e riconoscibile fin dall'inizio.

Di seguito sono riportate alcune immagini in anteprima:

Mario Schifano, Segnale giallo, 1961

Enamel on paper mounted on canvas, 31 1/2 x 39 3/8 in. (80 x 100 cm)

Olnick Spanu Collection, New York. Photo by Marco Anelli / Tommaso Sacconi

Courtesy Magazzino Italian Art, Cold Spring, NY

Mario Schifano, Particolare di propaganda, 1962

Enamel on paper mounted on canvas, 39 3/8 x 39 3/8 in. (100 x 100 cm)

Olnick Spanu Collection, New York. Photo by Dario Lasagni

Courtesy Magazzino Italian Art, Cold Spring, NY


Mario Schifano, Paesaggio Anemico I, 1964

Pencil and enamel on canvas, dyptich 86 5/8 x 78 3/4 in. (220 x 200cm)

Augusto and Agata Rossi Collection. Photo by Christie’s Limited Image



Mario Schifano, Futurismo rivisitato a colori, 1965

Enamel on canvas and Perspex, 68 7/8 x 118 1/8 in. (175 x 300 cm) (3 panels)

Private Collection


Mario Schifano, Grande oggetto paesaggio, 1965

Acrylic and enamel on three united canvas, 78 3/4 x 118 1/8 in. (200 x 300 cm)

Private Collection


Mario Schifano, Senza oggetto, 1966

Plexiglass, painted canvas under plexiglass. Overall: 82 11/16 x 39 3/8 in. (210 x 100 cm)

Olnick Spanu Collection, New York. Photo by Dario Lasagni

Courtesy Magazzino Italian Art, Cold Spring, NY


Mario Schifano, Tutto, 1963

Enamel, graphite and crayon on paper mounted on canvas, 111.5x96 cm

Private Collection

Courtesy Gió Marconi, Milano

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